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sabato 16 ottobre 2010

Prove INVALSI seconda - Le coordinate

Prove INVALSI - Le coordinate



L’Invalsi organizza le sue prove in ambiti, compiti, contenuti e processi. Io proporrò progressivamente delle proposte di attività sulla base delle prove già effettuate e delle relative griglie di osservazione. Ecco la tabella che indica il quadro di riferimento utilizzato dall’Invalsi per questa prova.







La prova proposta dall’Invalsi è la seguente.







Facciamo qualche riflessione.
Le attività di localizzazione su reticoli quadrettati sono finalizzate soprattutto ad aiutare gli alunni nella lettura di tabelle a doppia entrata, che successivamente saranno la base indispensabile per costruire e leggere le tabelle delle operazioni oltre che per le attività sulle relazioni.
Considerato un reticolo quadrettato, possiamo avere diverse forme di codificazione.

  • Individuazione e codifica delle caselle: considerando il reticolo quadrettato lo dobbiamo vedere formato da righe orizzontali e da colonne verticali che si incrociano e sul piano nei luoghi di intersezione dobbiamo individuare le caselle che si sono così formate. I bambini solitamente procedono in modo intuitivo riferendosi ai bordi ed agli angoli del reticolo, noi dobbiamo quindi proporre una codificazione che usi le righe e le colonne. Possiamo avere situazioni in cui le righe orizzontali sono codificate da lettere e le colonne verticali da numeri.

La casella colorata è indicata indifferentemente dalla scrittura (c,2) o (2,c).


Possiamo avere situazioni in cui invece viene usato il medesimo codice per le righe e le colonne: o tutti numeri o tutte lettere. Nel primo caso la posizione della casella sarà codificata da una coppia di numeri, nel secondo da una coppia di lettere. In questo caso, per distinguere l’ordine dei termini di ogni coppia, è necessario indicare con una freccia, situata nell’angolo della tabella, l’ordine con cui vogliamo procedere.

In questo caso la casella rossa è individuata dalla coppia (3,2).

Con questa notazione la codifica della casella sarà la coppia (2,3).

  • Individuazione e codifica dei nodi: considerando il reticolo quadrettato lo dobbiamo vedere stavolta non più formato da righe e colonne ma formato da linee che si incrociano e sul piano nei luoghi di intersezione dobbiamo individuare i nodi che si sono così formati.
    Anche con i nodi possiamo avere situazioni in cui le linee orizzontali sono codificate da numeri e le linee verticali da lettere.

Il nodo colorato è indicato indifferentemente dalla scrittura (b,3) o (3,b).

Possiamo avere situazioni in cui invece viene usato il medesimo codice per le linee orizzontali e verticali: o tutti numeri o tutte lettere. Nel primo caso la posizione del nodo sarà codificata da una coppia di numeri, nel secondo da una coppia di lettere. In questa situazione, per distinguere l’ordine dei termini di ogni coppia, è necessario indicare con una freccia, situata nell’angolo del reticolo, l’ordine con cui vogliamo procedere.

In questo caso il nodo blu è individuato dalla coppia (2,3).


Con questa notazione la codifica della casella sarà la coppia (3,2).
Nei prossimi post vedremo qualche attività possibile e qualche scheda.


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